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Da quanto tempo è attivo il progetto Libri Aperti?

Perché hai cominciato il progetto Libri Aperti?

Quali sono le caratteristiche salienti di Libri Aperti?

Ci sono iniziative simili, perché questa è diversa?

Perché sono necessari dei libri di testo liberi?

Io non mi intendo per nulla di computer ma mi piacerebbe contribuire, come posso fare?

Qual è lo stato dei lavori attualmente?

Non ho trovato risposta alle mie domande, come possiamo fare?

Da quanto tempo è attivo il progetto Libri Aperti?

Il sito che stai leggendo è attivo dalla fine di Marzo 2007, sebbene io stia pensando alle attività qui proposte da molto piú tempo. Ci ho messo un po' a rompere gli indugi, ma alla fine sono qui anche io.

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Perché hai cominciato il progetto Libri Aperti?

Voglio contribuire per quello che posso a migliorare la vita in questo mio Paese, e voglio anche che i miei figli abbiano piú possibilità di quelle che ho avuto io. Ritengo che una maniera per migliorare la Società in cui vivo, sia fornire l'istruzione a quante piú persone possibile: una persona ignorante è debole, puoi piegarla, puoi raggirarla. Una persona istruita invece è piú difficilmente plagiabile, è consapevole delle proprie possibilità, è una ricchezza che direttamente o indirettamente migliora anche me.

La maniera migliore, piú semplice e piú efficace per diffondere la conoscenza a quante piú persone possibile, è comunicarla attraverso un libro. Un libro vero, che puoi fare tuo appuntandolo e sottolineandolo a piacere, che puoi portare con te dove vuoi e sfogliarlo a piacimento. Che puoi distribuire a tutti, e che puoi anche migliorare direttamente (perché no?).

Ritengo che tutti siamo in grado di dare un contributo in questo senso, e soprattutto penso che da una parte abbiamo la tecnologia necessaria, dall'altra il modello di collaborazione, lo stesso utilizzato per sviluppare Wikipedia, o anche i software per computer del tipo libero.

La libertà a cui mi riferisco si può declinare nelle seguenti:

  1. Libertà di istruirsi. Non si possono imporre delle restrizioni alla possibilità di imparare, acquisire conoscenza è un diritto dell'uomo. Le conoscenze che l'umanità ha sviluppato sono patrimonio dell'umanità e all'umanità devono essere divulgate. Non è concepibile che una persona indigente non possa istruirsi perché non può comprarsi un libro.
  2. Libertà di adattare un libro ai propri insegnamenti e ai propri programmi di studio. Questa frase è rivolta a tutte le Scuole e a tutti gli insegnanti: quante volte si è costretti ad acquistare un libro voluminoso del quale si utilizzerà soltanto una parte? Perché dovrei acquistare anche quello che non utilizzerò?
  3. Libertà di redistribuire copie del libro. Sopratutto a chi ne ha bisogno, senza paura di violare i diritti di copyright di nessuno.
  4. Libertà di migliorare un libro e distribuirne pubblicamente i miglioramenti, per farne beneficiare tutta la comunità.

Sono certo che i piú smaliziati di voi abbiano già letto i punti qui sopra applicati al software libero.

Penso che questo Progetto possa avere successo e sia alla nostra portata, ma ci sono delle regole da seguire: non bisogna violare alcun copyright esistente, e occorre rilasciare il proprio scritto con una licenza d'uso come la Creative Commons o la Gnu Free Documentation License. In tema di tracciabilità, utilizzando Subversion, oltre a tenere traccia delle revisioni dei sorgenti dei libri, è possibile sapere chi ha scritto che cosa, quindi ognuno viene responsabilizzato su quello che scrive.

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Quali sono le caratteristiche salienti di Libri Aperti?

Questo progetto si caratterizza per i punti elencati qui di seguito.
  1. Vengono scritti libri, libri veri. Ritengo che l'insegnamento della conoscenza di base non possa al momento fare a meno di disporre di libri. L'apprendimento è un processo complesso che può utilizzare vari media (video, Internet, ...), ma un buon libro, soprattutto per i primi anni dell'apprendimento, è uno strumento indispensabile. Poche cose sono percepite e fatte proprie in maniera cosí intima come un libro: esso viene conosciuto, appreso, appuntato, sottolineato, letto e riletto. Addirittura molti non possono separarsi dai propri libri di testo che hanno utilizzato a scuola.
  2. I libri sviluppati sono liberi. Il concetto di "libertà" qui espresso significa che il contenuto è aperto a correzioni e miglioramenti da parte di chi voglia contribuire, ma non significa solo questo. L'essere a contenuto aperto (open content, in inglese), infatti, non garantisce al lettore tutti i possibili utilizzi che egli può voler fare di un libro, utilizzi che invece sono consentiti se il libro è libero. Per un approfondimento, si può consultare la risposta a questa domanda.
  3. I libri sviluppati coprono le conoscenze di base. L'obiettivo primario nel breve e medio termine è quello di avere delle alternative ai libri di testo, che siano di supporto alla trasmissione delle conoscenze di base, quello che compete alla scuola per intendersi. Le persone a cui questi libri si rivolgono sono infatti docenti e alunni della scuola dell'obbligo e della scuola superiore. Non è obiettivo primario quello di scrivere libri per l'apprendimento universitario, sebbene a priori non sia escluso. Il motivi sono vari: per i libri di base, tutti possono veramente contribuire, anche solo nel leggerli e segnalare errori. Inoltre ritengo sia fattibile solo per la scuola non universitaria l'obiettivo di avere una alternativa ai costosi libri di testo classici, che vengono riproposti annualmente in nuove edizioni, vanificando la possibilità di utilizzare libri usati. Per l'Università il discorso è diverso, ma non lo voglio affrontare in questa sede.
  4. I libri sono sviluppati con strumenti liberi. Per poter garantire che tutti possano contribuire alla stesura di un libro, è necessario adottare strumenti liberamente accessibili e utilizzabili da parte di tutti, con un formato del sorgente non coperto da alcun diritto d'autore. Questo aspetto è fondamentale, per garantire la massima libertà necessaria per adattare il libro alle proprie esigenze. Inoltre, il formato del sorgente è sufficientemente semplice e lineare da poter essere letto cosí com'è con poco sforzo.
  5. I libri sviluppati sono tipograficamente eccellenti. L'aspetto di un buon libro, la facilità con cui le sue parole possono essere lette, i vari accorgimenti che esperti tipografi usano per migliorare la qualità tipografica di un libro, sono aspetti importanti. Non sono tanto importanti quanto il contenuto del libro, ma sono abbastanza importanti da non dover essere ignorati o sottovalutati. Gli strumenti software adottati sono stati concepiti proprio per fare tipografia, e la fanno al meglio. Le case editrici e le tipografie, inoltre, spesso accettano per la pubblicazione sia il formato sorgente (LaTeX, in questo caso), sia il formato compilato (dvi o PDF o PS).

Io penso che i libri debbano essere ancora stampati da legatorie e stamperie, perché il libro possa essere di dimensioni e peso contenuti, mantenendo una elevata qualità della carta. Il contenuto però lo forniamo noi, e comunque rimane a ciascuno la possibilità di stamparsi il proprio libro.

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Ci sono iniziative simili, perché questa è diversa?

Ho provato a cercare su Internet delle iniziative come questa, ma non ne ho trovate. Se ne trovate, vi chiedo di segnalarmelo.

Wikibooks, la biblioteca libera ha come scopo la produzione di libri ma la collaborazione avviene attraverso pagine wiki: il contenuto viene editato direttamente da una pagina web, e per consultare si deve essere connessi ad Internet. Il relativo libro è quasi sempre un e-book, consultabile con un computer o analogo strumento elettronico, non si ottiene un libro veramente stampabile da utilizzare a scuola come libro di testo. Inoltre, i pochi libri che sono stampabili hanno una bassa qualità di stampa. Rimangono strumenti validi, ma sicuramente non sono proponibili né ad una scuola, né ad una stamperia.

Scuola online ha un intento simile a quello di questo progetto, molto concretamente si concentra sulla produzione di un manuale di Italiano per i Licei, e già presenta alcune parti dello stesso, ma differisce da questo progetto per gli strumenti adottati e le modalità di collaborazione. I contenuti modificabili sono infatti disponibili solamente in formato RTF (formato non libero, modificabile con strumenti non liberi, che ha il difetto di enfatizzare la visualità del documento e non il suo contenuto logico), non sono consentite correzioni dirette al testo originale dei manuali PDF, e la produzione dei file PDF sembra avvenire attraverso software proprietario.

Il Progetto EDU è una iniziativa della società OS3. Da quello che risulta dal sito, gli scopi sono i medesimi che si propone Libri Aperti, un libro è stato certamente scritto con TeX o LaTeX (quello di trigonometria). Purtroppo non sono disponibili i sorgenti del libro nella loro completezza. Soprattutto manca il concetto di collaborazione distribuita nella stesura del libro. Peccato anche che sia tanto tempo che il sito non sia aggiornato, sembra ci sia poca attività intorno ad esso: una mancanza è rappresentata dal fatto che non sia stata data la possibilità di collaborare remotamente ai contenuti.

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Perché sono necessari dei libri di testo liberi?

In generale, avere delle alternative, qualunque sia il campo di interesse, giova a chi tra le alternative deve scegliere. Una metafora è quella del software free contrapposto al software proprietario: è indubbio che chi possiede un computer oggi può scegliere liberamente tra l'utilizzo di software di qualità su entrambi i fronti, e questo fatto arricchisce l'intera comunità.

Ho avuto la possibilità di discutere della cosa con qualche insegnante. Sughero, un insegnante di matematica di ruolo nel bolognese, dice la cosa seguente:

«(...) Il problema a mio avviso non è tanto la scelta, come nel software, dal momento che non esiste (ancora) un monopolio, quanto invece il prezzo, la reperibilità e i vincoli. I prezzi dei testi sono elevati, i libri non si possono fotocopiare per questioni sui diritti, non è disponibile salvo impazzire letteralmente una loro versione elettronica (tipicamente in pdf). Inoltre, trovo intollerabile l'idea di dover render piú o meno conto alla casa editrice sul motivo o meno per cui adotto un loro libro, il fatto che debba esser soggetto a questioni burocratiche per una scelta di libertà mi infastidisce. (...)»

Sughero ha in programma la preparazione di dispense sue, e presto o tardi riuscirà nell'impresa, magari con il nostro aiuto.

Il problema evidenziato è sicuramente sentito in generale dagli insegnanti. Anche Renata, una professoressa di italiano delle scuole medie, che insegna dalle mie parti, ritorna sull'argomento con questo post che invito a leggere.

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Io non mi intendo per nulla di computer ma mi piacerebbe contribuire, come posso fare?

Penso che tutti possano contribuire alla stesura di un libro, e ciascuno lo può fare utilizzando la propria competenza messa a fattor comune. Sapendo come si invia una mail, puoi cominciare subito ad interagire.

Io per esempio penso di essere piú bravo con i computer che con la divulgazione e l'insegnamento, e conosco la tecnologia che qui propongo di utilizzare. Tu puoi essere invece un ottimo comunicatore o educatore, che però fatica con i computer: in questo caso puoi mandare a me il testo del libro via mail, e io penserò a formattarlo con la corretta sintassi LaTeX.

Un tuo amico infine è bravissimo come correttore di bozze, e può segnalare alla mailing-list del libro, le correzioni da effettuare (o farle lui stesso se si intende di LaTeX).

A poco a poco, io sicuramente imparerò qualcosa da te su come si diviene un bravo comunicatore, e sono altresí convinto che tu imparerai qualcosa in piú sui computer e su LaTeX, andandoti ad aggiornare direttamente le tue bozze seguendo quanto ho impostato io. Il tuo amico invece imparerà da entrambi.

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Qual è lo stato dei lavori attualmente?

Consulta la sezione news.

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Non ho trovato risposta alle mie domande, come possiamo fare?

Qui puoi trovare l'indirizzo di email a cui scrivere. Leggo tutte le email, e ad alcune rispondo personalmente, piú spesso fornisco una risposta attraverso il sito.

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Ultimo aggiornamento 30/08/2007